Davvero i dolcificanti sono un valido aiuto al tuo dimagrimento?

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    Dolcificanti: un’industria da 2.2 miliardi di dollari, in continuo aumento, anno dopo anno…

    Osannati da tutti come l’unica vera soluzione per sostituire gli zuccheri senza dover rinunciare al gusto di dolce perché privi o comunque con un numero di calorie infinitesimale…

    Promossi da campagne pubblicitarie altisonanti come “salutari” e “dietetici”…

    … sono davvero la manna dal cielo che qualsiasi persona che vuol perdere peso, o comunque rimanere in forma senza rinunciare al gusto, stava aspettando?

    Con questo articolo voglio farti scoprire quanti falsi miti ci sono nel mondo dei dolcificanti e come, prendere in considerazione solo l’apporto calorico di queste sostanze, sia completamente inutile.

    Voglio farti conoscere la realtà dei fatti, quella che molte persone, anche professionisti, ti tengono nascosta o comunque alterano a piacimento, o semplicemente non conoscono nemmeno loro.

    Persone, portali, siti web, blog, video, che esaltano questi prodotti ragionando solo in termine di calorie, quando la realtà, biochimica e fisiologia del nostro corpo, è ben diversa da ciò che viene detto. Tanto per fare un esempio, 100 kcal di Coca-Cola sono completamente diverse da 100 kcal di broccoli!!

    Non è mia intenzione in questo articolo parlare, come fanno tutti, di calorie, anzi! Ho già dedicato all’argomento 3 video gratuiti per te, dove potrai approfondire il tema.

    Dolcificanti: cosa sono?

    Iniziamo questo approfondimento, partendo dalle basi e spiegando in maniera sintetica, cosa si intende quando si parla di dolcificanti.

    I dolcificanti sono sostanze con potere dolcificante maggiore del comune zucchero da cucina, e possono essere prive di contenuto calorico (artificiali), o comunque dal contenuto calorico limitato (naturali).

    Già qui, è necessario sottolineare bene un concetto: non per forza una sostanza priva di calorie, può essere usata a piacimento e soprattutto in gran quantità pensando “tanto non fa ingrassare”!
    Questa è una bufala bella e buona e nel corso dell’articolo scoprirai il perché.

    Le sostanze di questo tipo si dividono in due rami: i dolcificanti naturali e quelli artificiali.

    Artificiali o naturali: quali i migliori?

    Specifichiamo subito che naturali non vuol dire “fanno bene” e artificiali non significa “fanno male”; anche in questo caso si tratta di luoghi comuni che ti saranno molto più chiari a breve.

    Il grosso vantaggio dei dolcificanti artificiali è che, come accennato, in linea di massima hanno un potere dolcificante maggiore dello zucchero.

    NomePotere dolcificanteQuantità necessaria
    per sostituire
    1 cucchiaino di zucchero (6g)
    Calorie (Kcal)Dose massima
    (mg/Kg di peso corporeo)
    Saccarosio16g24-
    Fruttosio1,54g16-

    Dolcificanti artificiali

    Ciclamato - E952300,2g07
    Aspartame - E9511800,03g040
    Acesulfame K - E9502000,03g09
    Saccarina - E954300-5000,01-0,002g015

    Dolcificanti naturali

    Sorbitolo - E4200,78,6g2120g
    Mannitolo - E4210,512g2920g
    Maltitolo - E9650,758g1920g
    Xilitolo - E9670,96,6g1620g
    Isomalto - E9530,610g2420g

    Come puoi vedere dalla tabella qui sopra, un dolcificante artificiale come il Ciclamato è 30 volte più dolce dello zucchero! E considera che il Ciclamato è il dolcificante meno “potente” sul mercato, al giorno d’oggi.

    Ci sono sostanze, come il Sucralosio, che dolcificano 600 (SEICENTO) volte di più dello zucchero.

    Viceversa, quelli naturali come lo Xilitolo, reso famosissimo da un noto brand di chewing gum, dolcificano leggermente meno dello zucchero.

    Ciò che accomuna i dolcificanti, naturali o artificiali che siano, è che influiscono sullo stato del microbiota intestinale (comunemente chiamato flora batterica), in quanto i batteri che vivono nel nostro tratto gastrointestinale sono in genere capaci di metabolizzare e utilizzare, in parte, queste sostanze.

    A tal proposito, forse non sapevi che numerose ricerche scientifiche hanno dimostrato che anche nel tratto gastrointestinale sono presenti cellule con recettori del gusto; più che indurre sensazioni gustative, in questo caso le cellule aiutano l’organismo a decidere se digerire o rifiutare il cibo, che ormoni mettere in circolo, che enzimi upregolare e che processi di assorbimento utilizzare.

    Questo riguarda sia i cibi dolci che quelli amari, tramite l’attivazione dei recettori per l’amaro e la difesa da eventuali tossine.

    Dolcificanti: mettono in pericolo l’intestino!

    Ecco che quindi, in linea di massima, l’assunzione inadeguata dei dolcificanti (inadeguata in termini di un eccessivo consumo) può andare a creare dei problemi allo stato di salute del microbiota, che è diretto responsabile della prevenzione e remissione o della guarigione di una quantità elevatissima di patologie.

    In altre parole, se una molecola non apporta calorie all’organismo in maniera rilevante non per forza è innocua o può essere utilizzata a piacimento in grandi quantità!

    Tanto meno vuol dire che, se non ha calorie, non ha effetti biologici sul corpo!

    E’ arrivato il momento di dare una risposta alla domanda principale di questo articolo…

    Dolcificanti in dimagrimento: sono davvero utili?

    Sebbene si faccia un gran parlare del potere dei dolcificanti, nati con lo scopo di aiutare le persone a restare in forma e dimagrire, senza dover rinunciare al gusto dolce, sembra che un numero sempre maggiore di studi tendano a confermare l’esatto opposto: i dolcificanti fanno ingrassare.

    Per quanto possa sembrarti strana questa rivelazione, voglio provare a fare chiarezza in modo da arrivare ad una conclusione insieme.

    Prima di tutto (motivazione che tanto assomiglia a quella usata per giustificare il fatto che le varie tipologie di sale non abbiano effetti benefici rispetto a quello classico), va presa in considerazione la quantità di questa sostanza che viene utilizzata durante il giorno.

    Se tu fossi abituata a mangiare, facendo degli esempi assurdi, 1kg di zucchero tutti i giorni, sostituirlo con il dolcificante avrebbe un potere dimagrante, senza ombra di dubbio.

    Il problema è che in media, durante un qualsiasi giorno, tendiamo ad ingerire l’equivalente di qualche cucchiaino di zucchero, non di più: sostituire questa quantità con il dolcificante non ha benefici sul nostro corpo, in quanto stiamo parlando comunque di dosi davvero piccole.

    Nel caso in cui invece tu abusassi di zuccheri (bevendo tanti caffè e molto zuccherati, tanto per fare un esempio), non c’è dolcificante che tenga: l’unica soluzione è ridurre il consumo.

    Con questo, ciò che voglio dirti è che per le dosi medie di zucchero che siamo abituati ad utilizzare, la sostituzione con il dolcificante non porta grossi effetti, in quanto parliamo comunque di quantità davvero scarse.

    Altro punto a sfavore del dolcificante è da ritrovarsi nell’accezione psicologica che questa sostanza produce.

    È stato dimostrato da numerosissimi studi che nella persona che comincia ad utilizzare il dolcificante si sviluppa un meccanismo psicologico diametralmente opposto al dimagrimento che funziona, in sintesi, in questo modo: utilizzo il dolcificante per cui sto “facendo la brava” dal punto di vista alimentare, e per questo motivo sono giustificata a mangiare di più.

    Questo meccanismo psicologico si ripete tale e quale quando una persona inizia un’attività fisica: hai mai sentito qualche tua amica dire “posso concedermi questo extra perché tanto sono stata in palestra!”?

    Oppure quando, comprando un alimento “light”, ne mangi molto di più di quanto mangeresti se fosse normale?

    Ecco, stiamo parlando di questo meccanismo.

    La persona che inizia ad usare i dolcificanti al posto dello zucchero, così come chi inizia a svolgere attività fisica in maniera regolare, sviluppa un meccanismo inconscio per il quale è portato a ingerire più cibo del normale, e sentirsi giustificata dall’utilizzo del dolcificante.

    Facendo ovviamente vanificare il minimo effetto dimagrante che potrebbe avere il dolcificante stesso.

    Gli studi pubblicati sul Canadian Medical Journal.

    Secondo numerosi studi pubblicati sul Canadian Medical Journal, nel lungo periodo questo meccanismo fa sì che le persone che utilizzano i dolcificanti guadagnino più peso di chi, invece, utilizza il normale zucchero da cucina.

    Ecco perché, ad esempio, le bevande preparate con i dolcificanti invece che con lo zucchero sono altamente sconsigliate: prima di tutto attivano i circuiti metabolici producendo un senso di fame nella persona che le utilizza, che sarà poi “giustificata” nel consumarne di più, visto che comunque ha bevuto una bevanda senza zuccheri.

    Il dolcificante ha un effetto “droga” sull’organismo, andando a far sviluppare nella persona un senso di ricerca verso alimenti (cibi o bevande) dal gusto simile, ovvero zuccherate.

    Sai qual è la realtà dei fatti? I dolcificanti invece che far dimagrire producono l’effetto opposto: essi, infatti, stimolano l’insulina!

    Quando inizia a lavorare l’ormone insulina, il sistema di dimagrimento (la via della lipolisi) del nostro fisico si blocca e gli zuccheri cominciano a depositarsi, provocando l’ingrassamento (liposintesi).

    Inoltre, andando a compiere quest’azione, attivando quindi il recettore del gusto dolce dell’intestino, l’effetto che si sviluppa è tale e quale a quello delle droghe: così come una persona in astinenza andrà alla ricerca della dose, una volta stimolato i recettori del gusto dolce si attiverà un meccanismo per cui avrai la voglia incontrollata ed innata di ricercare qualche alimento dal gusto simile, che possa appagare questo desiderio.

    E gli alimenti dal gusto simile, altro non sono, che sostanze contenenti zuccheri.

    Capisci perché in realtà, sebbene vengano promossi come tali, i dolcificanti non fanno dimagrire, anzi, fanno l’esatto opposto?

    Facciamo il punto su quanto detto:

    • La sostituzione con le quantità di zucchero che siamo abituati ad utilizzare è talmente infinitesimale da non aver alcun effetto reale sull’organismo;
    • Creano un effetto psicologico per il quale ti senti giustificata a mangiare di più;
    • Stimolano l’insulina e quindi bloccano il dimagrimento e ti fanno ingrassare;
    • Stimolano l’intestino ed i recettori del gusto mandandoti alla ricerca di sapori simili per appagare la voglia di dolce.

    Un’ultima pillola, prima di lasciarti andare a vedere i 3 video che ho preparato gratuitamente per te e che trovi alla fine di questo articolo.

    Una nota sulle calorie

    Vorrei che prestassi attenzione su questa cosa: pensare che una sostanza che ha zero calorie sia salutare e non faccia ingrassare o, addirittura, che possa fare miracolosamente dimagrire, è errato.

    Le calorie non sono un indicatore valido da prendere in considerazione quando si parla di dimagrimento, in quanto sono solo l’espressione della quantità di calore che produce un alimento se viene bruciato (attraverso una combustione, come la legna che brucia).

    Nel corpo umano però, non avvengono reazioni di combustione, ma reazioni biochimiche e processi fisiologici in risposta alla tipologia di nutrienti introdotti attraverso gli alimenti che ingeriamo.

    Infatti, se ci pensi, le stesse kcal apportate da un gelato rispetto ad una porzione di verdura non hanno lo stesso effetto biologico sul tuo corpo.

    Sai qual è la verità? Che non è la caloria la vera causa dell’ingrassamento.

    Se vuoi davvero scoprire come dimagrire e restare in forma, senza conteggiare le calorie in maniera maniacale, senza ansia, allora ti invito a cliccare su Play e far partire il video che trovi qui sotto.

    Ho preparato dei contenuti che ti saranno sicuramente di aiuto, per la tua ricerca del benessere e del dimagrimento in modo sano e naturale.

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