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Che cos’è la plicometria?
La plicometria è una metodica non invasiva e sicura che consente di stimare la composizione corporea, in particolare la distribuzione del grasso sottocutaneo. Si tratta di una tecnica classica ma ancora oggi ampiamente utilizzata, che si basa sulla misurazione dello spessore di alcune pieghe cutanee prese in precisi punti del corpo. Attraverso l’uso di un apposito strumento chiamato plicometro, il professionista rileva la “plicatura”, cioè lo spessore della pelle e del tessuto adiposo sottocutaneo, che viene poi inserito in formule predittive insieme a dati antropometrici (come altezza, peso ed età) per calcolare la percentuale di massa grassa.
Le pliche rappresentano un indicatore indiretto ma efficace della quantità di grasso corporeo accumulato al di sotto della pelle. Le zone di rilevazione più comuni includono il tricipite, la scapola, l’addome, la coscia o l’area sovrailiaca. Le misurazioni possono essere fatte su due, quattro o più punti a seconda della precisione richiesta e del protocollo utilizzato.
La plicometria è particolarmente utile in ambito nutrizionale e sportivo per monitorare i cambiamenti della composizione corporea nel tempo, soprattutto nei percorsi mirati alla riduzione della massa grassa o al miglioramento del tono muscolare. Inoltre, grazie alla semplicità di esecuzione e all’assenza di controindicazioni, può essere ripetuta con frequenza regolare per valutare l’efficacia di un piano alimentare o di un programma di allenamento. È importante che venga eseguita sempre da mani esperte, per garantire una rilevazione accurata e una lettura corretta dei dati ottenuti.
Perché è utile sottoporsi alla plicometria
La plicometria è uno strumento utile e pratico per chi desidera conoscere meglio il proprio corpo e avere un’indicazione chiara della propria composizione corporea, oltre il numero che compare sulla bilancia. Infatti, il peso corporeo da solo non distingue tra massa grassa e massa magra, mentre la plicometria permette di ottenere una stima realistica della quantità di grasso presente nel corpo. Questo è particolarmente importante in ambito nutrizionale, sportivo e clinico.
Uno dei principali vantaggi della plicometria è che permette di monitorare i cambiamenti nel tempo in modo semplice, rapido ed economico. È una tecnica molto efficace per seguire l’andamento di un piano alimentare o l’effetto di un nuovo programma di allenamento. In particolare, può essere utile per valutare se una perdita di peso corrisponde davvero a una riduzione del grasso corporeo e non a una diminuzione della massa muscolare o di liquidi.
Inoltre, la plicometria può essere utilizzata per valutare il rischio metabolico: un eccesso di grasso sottocutaneo in determinate zone può infatti indicare una predisposizione a sviluppare alcune condizioni metaboliche. La misurazione regolare consente quindi di tenere sotto controllo la propria composizione corporea e di intervenire precocemente quando necessario.
Quando la valutazione viene eseguita da un Biologo Nutrizionista, i dati raccolti diventano uno strumento utile per costruire un piano nutrizionale su misura e per personalizzare le strategie di intervento. Questo rende la plicometria non solo un esame descrittivo, ma parte integrante di un approccio nutrizionale serio e professionale.
Perché la plicometria è uno strumento utile nel monitoraggio nutrizionale?
La plicometria, pur nella sua apparente semplicità, è uno strumento estremamente utile per valutare l’andamento di un percorso nutrizionale o sportivo. La misurazione delle pliche cutanee consente infatti di ottenere una stima precisa della massa grassa sottocutanea e, tramite formule validate, una valutazione indiretta della composizione corporea complessiva. Il valore aggiunto di questa metodica non risiede solo nel dato puntuale, ma nella possibilità di confrontare le misurazioni nel tempo: è proprio il confronto sequenziale che permette di rilevare cambiamenti significativi, come la riduzione della massa grassa o il mantenimento della massa magra. Quando eseguita correttamente da un professionista formato, la plicometria garantisce ripetibilità e coerenza nei risultati, rendendola adatta al monitoraggio continuo nel tempo.
Chi può sottoporsi alla plicometria e con quale frequenza?
La plicometria è adatta a persone di tutte le età, a partire dagli adolescenti fino agli anziani, purché vi sia una buona compliance del soggetto. Non presenta controindicazioni e può essere ripetuta con una certa frequenza (ogni 4–6 settimane) per valutare l’efficacia di un piano nutrizionale o di allenamento. È particolarmente indicata per chi sta seguendo un programma di ricomposizione corporea, cioè quando l’obiettivo non è semplicemente perdere peso, ma migliorare il rapporto tra massa grassa e massa magra. Può essere molto utile anche per gli sportivi, per gli adolescenti in fase di crescita o per chi desidera un check-up non invasivo ma significativo.
È una tecnica superata rispetto ad altre analisi strumentali?
No, la plicometria non è una tecnica superata, ma va scelta ed eseguita nel giusto contesto. È una metodica che, pur essendo meno sofisticata di tecniche come la BIVA o l’adipometria ecografica, offre ottimi risultati se eseguita da mani esperte. L’importanza sta nella qualità dell’esecuzione e nella costanza nelle rilevazioni, che la rendono un valido strumento di monitoraggio nel tempo. Risulta particolarmente utile nei contesti in cui si desidera valutare cambiamenti progressivi nella massa grassa in modo non invasivo, accessibile e pratico, mantenendo comunque un buon livello di affidabilità.
Testimonianze
Per anni ho convissuto con dermatite e psoriasi. Intervenire sull’alimentazione è stata la svolta che non avevo ancora provato: oggi la mia pelle, soprattutto sulle mani, è visibilmente migliorata e mi sento più serena nella quotidianità.
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Ho perso due-tre taglie e mi sento più agile, anche nel lavoro in orchestra. Prima mi sentivo appesantito, oggi ho ritrovato energia nella quotidianità e maggiore leggerezza nella respirazione. In parallelo, sono migliorati anche alcuni valori clinici, tra cui la glicemia.
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● Educazione alimentare
Sono un medico urologo e, dopo vent’anni di studi, ho trovato in questo metodo nutrizionale un approccio basato su evidenze scientifiche che ho potuto testare in prima persona. Da una fase di appesantimento fisico sono arrivato a una nuova consapevolezza dell’alimentazione come strumento concreto di prevenzione. Oggi ne applico i principi nella mia quotidianità e […]
● Recupero peso forma
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Endometriosi e disbiosi intestinale: in tre mesi ho cambiato la mia vita! Oggi apro l’armadio e posso mettere quello che voglio. Basta maglioni larghi, basta vergognarsi per il gonfiore addominale. Mai mi sarei aspettata un cambiamento così veloce… ho davvero stravolto la mia vita!
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Ho più voglia di vivere! La cosa più soddisfacente di questo percorso è vedere che i vestiti di un anno fa oggi mi stanno tutti larghi. È stato bellissimo! In due-tre mesi si sono abbassati anche tutti i valori di glicemia, colesterolo e trigliceridi.
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Il Team di Nutrizionista.Bio
Dr. Davide Ippolito
Dottore di Ricerca in Neuroscienze
Dr.ssa Sara Mirasole
Responsabile degli studi e del team dei biologi nutrizionisti
Dr. Emanuele Falconi
Responsabile dello Studio di Vicenza
Dr. Filippo Pigatto
Responsabile dello Studio di Villafranca Padovana
Domande frequenti
Qui troverai soluzioni e risposte alle domande più frequenti relative alLA plicometria. Questa sezione è progettata per fornire chiarezza e informazioni essenziali, aiutandoti a migliorare la tua comprensione su questi argomenti cruciali per la salute e il benessere.
È dolorosa la plicometria?
No, la misurazione è indolore. Viene effettuata pizzicando la pelle in punti specifici con un plicometro professionale.
Serve una preparazione prima dell’esame?
Non è necessaria una preparazione particolare, ma è preferibile evitare attività fisica intensa prima della rilevazione.
La plicometria è adatta a tutti?
Sì, può essere eseguita su adulti, giovani e anziani. È sconsigliata solo in presenza di condizioni dermatologiche che coinvolgono le aree da misurare.
Quanto dura l’esame?
In media, la misurazione richiede 10–15 minuti, compresa l’analisi dei risultati.
È affidabile come altri strumenti più moderni?
Sì, se eseguita da professionisti formati. È una tecnica validata e ancora oggi ampiamente utilizzata in ambito nutrizionale e sportivo.
È utile anche se non devo dimagrire?
Assolutamente sì. Serve per monitorare anche aumenti di massa muscolare, controllare la distribuzione del grasso e valutare la composizione corporea nel tempo.
Ogni quanto si può rifare?
Generalmente ogni 4–6 settimane nei percorsi attivi, oppure ogni 3 mesi in fase di mantenimento.
Si può usare per fare diagnosi mediche?
No. La plicometria è uno strumento di valutazione funzionale, non diagnostico. I suoi risultati vanno sempre interpretati da un professionista.